Questo è un articolo di prova che ho scritto per un sito internet ho deciso di scriverlo su Manu, mi sembrava carino inserirlo qui. L'articolo è piaciuto ma essendo un articolo di prova non è stato pubblicato.
Un ringraziamento a Mari che mi ha dato suggerimenti importanti, soprattutto sul finale

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Vale
Manuela Villa: un cigno con la forza della tigre"Non dimenticatemi, perché io a voi non vi dimentico!", chi ha avuto la possibilità di vedere Manuela Villa sul palco, sa che lei ama dire questa frase a conclusione dei suoi concerti. Non è una frase di circostanza, ma raccoglie in breve quella che è Manuela Villa: una donna che non dà niente per scontato, una donna che sa dare valore alle piccole cose e che, ogni giorno, sa che il pubblico che la segue è un tesoro dal quale attingere nuova forza, nuova energia.
Manuela Maria Garofalo Pica nasce 42 anni fa, di solito non è molto garbato dire l’età di una donna ma con lei facciamo un’eccezione perché con la sua vitalità, il suo coraggio e con quel sorriso sincero e un po’ beffardo che non manca mai di esibire, dimostra dieci anni di meno. Le tante battaglie legali per il riconoscimento suo e di suo fratello Claudio da parte del padre, i tanti colpi bassi che le sono stati inferti non l’hanno scalfita, anzi se è possibile l’hanno resa ancora più bella e forte. Ma non è della sua storia con il padre che vogliamo parlare, tante pagine sono state scritte, tanti discorsi sono stati fatti e sono stati riportati alla ribalta durante e dopo la sua vittoria al reality L’Isola dei Famosi, ormai quasi un anno fa. Noi vogliamo alzare il velo su quella che è la sua professione di cantante, su quella che è la sua voce, sui suoi progetti di lavoro attuali e futuri, che nelle varie trasmissioni alle quali ha partecipato troppo spesso sono stati messi da parte per lasciare spazio al gossip, semplicemente per seguire la spietata legge degli ascolti.
Allora parliamo della sua musica, dei suoi concerti che da anni propone assieme al fratello Claudio e alla sua band in giro per l’Italia e all’estero; parliamo della sua voce così potente, da poter cantare anche la lirica (“’O sole mio”, “Nessun Dorma”, “E lucean le stelle”) e capace di riproporre “Un amore così grande”, cantata da Claudio Villa al Festival di Sanremo del 1984, con la stessa tonalità e con la stessa carica emotiva (bastava già questo per capire che era sua figlia). Parliamo del pubblico che riempie le piazze nelle calde sere d’estate per ascoltare la voce di Manuela, per sentire il cuore vibrare con le canzoni del “Reuccio” rimasto nella mente di tutti: “Granada”, “Un amore così grande”, “Binario”, canzoni che vengono scoperte anche dai giovani che con grande passione si avvicinano a queste melodie, a quelle frasi, a quelle parole dal sapore un po’ antico ma ancora tanto attuali e pronte a far sognare. Manuela sa giocare con il suo pubblico, è ironica, simpatica, con il suo dialetto romanesco fa breccia nei cuori di tutti, porta sul palco una grande carica, l’amore per la musica e riesce a trasmetterla agli altri. Porta le sue canzoni che scrive insieme al fratello e ripropone quelle del padre anche all’estero, Canada e Cuba sono state le mete dei concerti dello scorso mese di febbraio. Questa estate ha calcato i palchi di moltissime città del centro-sud, una parte dell’Italia che ama particolarmente, oltre a Roma, Manuela ha un pezzo di cuore in Sicilia, a Catania dove vivono alcuni parenti. Molti i curiosi che hanno voluto vedere dal vivo la vincitrice dell’Isola dei Famosi, rimasta da sola per 35 giorni su una spiaggia a lottare contro la solitudine, forse anche più difficile da sopportare della fame; che hanno voluto ascoltare le canzoni di questa giovane donna che ha deciso di raccontare la sua vita nel libro autobiografico “L’Obbligo del Silenzio”, oltre 10mila copie vendute, rendendo pubblico quel coraggio, quella forza interiore che ogni giorno della sua vita acquistava, non senza pagarne il prezzo.
Nel futuro di Manuela c’è anche il teatro, senza dimenticare la musica però, debutterà nella commedia “Un amore grande grande” scritta da Sandro Mayer e prodotta dal Teatro Al Massimo Stabile di Palermo, al fianco di Andrea Roncato e Gigi Sammarchi. Il 13 gennaio lo spettacolo sarà presentato al Teatro Brancaccio di Roma fino al 25 e poi, dal 29 gennaio all’8 febbraio, si sposterà al Teatro Bracco di Napoli. Nella commedia Manuela interpreterà Rosaria che subirà una metamorfosi passando da brutto anatroccolo a cigno. Così come per il personaggio, anche per Manuela non sono mai stati fatti sconti, tutto è stato guadagnato con il sudore, ma forse proprio questo l’ha resa la donna che è oggi, una donna migliore, una donna che sa quello che vuole ma lo ottiene sempre con umiltà.
Spesso dice: "Quello che pensate di me io auguro il doppio", gli amici possono stare tranquilli, i nemici... chissà.
MANU: UNA VOCE COSì GRANDE!!!
"Dio come mi manchi, silenziose notti, sogno il tuo sorriso, luce dei miei occhi.... Aria che respiro, quello che mi manca, è la tua presenza... E chiedo amore è come fossi dentro me, dentro una lacrima, tu che viaggi nell'anima...
"Luna, luna, luna siciliana, di un colore che non esiste, luna rara, una volta nella vita la sorprendi, mentre il mare s'alza e sconvolge i sensi"
"E' un sabato banale sul piccolo pianeta terra, tra fiori di filo spinato va morendo il sole, sui grandi olmi che frusciano al vento la mia anima s'innalzerà e l'antica luna solitaria sposerà. Tra grappoli di stelle non esiste l'orizzonte, cos'è la vita mia di fronte a questa immensità... "